Offense

Hal Mumme’s Air raid Practice Plan – TRADUZIONE

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Articolo tradotto da coach Roberto La Rocca ed adattato per l’attacco dei Predatori GdT, pubblicato ad Ottobre 2015 sulla loro pagina FB

Questo articolo lo ha scritto Coach Hal Mumme, il padre dell’Airraid.

In quel momento Coach Mumme aveva concluso la sua prima stagione in I Div. con un risultato deludente, ma altri suoi tre ex-colleghi ai tempi di Kentucky avevano appena concluso una grande stagione : Mike Leach a Texas Tech, Guy Morris a Baylor, e Chris Hatcher a Valdosta St. D-II.

Questo articolo è stato pubblicato per la Convention AFCA del 2005, e l’ho tradotto per far comprendere meglio a tutti la filosofia del gioco offensivo dei Predatori, ed ancor di più l’importanza dell’allenamento.

La schedule settimanale è emblematica, ovviamente non può essere paragonata alla nostra realtà, ma evidenzia chiaramente quale impegno è richiesto per raggiungere l’eccellenza.

Un atleta di High School o College USA si allena 80 ore in un mese, per due mesi di seguito di pre season; poi 56 ore al mese durante la stagione.

La scorsa stagione noi ci siamo allenati 80 ore in campo da Ottobre alla prima giornata di regular season, e 4 ore alla settimana durante la stagione………

Riconoscerete alcune metodologie di allenamento; questa filosofia è stata introdotta dal vostro coaching staff la scorsa stagione, cercando, nei limiti del possibile sulla base delle presenze in campo, di seguire questi principi tutte le settimane.

HAL MUMME’S PRACTICE PLAN:

Il programma di allenamento e drills per una pass offense non è molto differente da quello di un classico attacco ma è mia convinzione che debba essere fatto un gran lavoro sia teorico che di preparazione per raggiungere il successo.

Nella Air raid offense ho usato per molti anni a diversi livelli alcuni principi, delle rotture di scatole per molti, che si sono rivelati a me utili ad allenare meglio

Vi dettaglierò ora questi punti, con la speranza che siano di aiuto anche per voi

Make Practice Consistent – fare allenamenti “consistenti” (n.d.t. nel senso di: allenamenti proficui, in cui l’atleta sia impegnato incessantemente sia tecnicamente che sia atleticamente)

La pass offense dipende moltissimo dal timing e dalla “chimica” che si sviluppa tra giocatori, cioè tra Qb e Ricevitori che corrono le trace, e rendere un allenamento consistente è un must.

Ho sempre cercato di eliminare i dubbi dei miei giocatori, tipo cosa andrebbe fatto in allenamento tutti i giorni.  Ho sempre cercato di fare tutti i Lunedì le stesse cose, tutti i Martedì le stesse ecc. ecc.

Mantenendo un programma costante di allenamenti per tutti i giorni della settimana durante la stagione i vostri giocatori potranno prepararsi mentalmente ad ogni segmento dell’allenamento. Per esempio i nostri individual drills venivano fatti nello stesso modo nello stesso segmento nello stesso giorno della settimana programmato. Un allenamento costante viene fatto con ripetizioni costanti, la cui esecuzione migliorerà costantemente e che darà come risultato dei grandi giochi in partita.

Practice Success – allenare il successo

Il vecchio modo di dire “you play like you practice – giochi come ti alleni” è assolutamente vero!

Ho sempre creduto che cinque ottime ripetizioni siano meglio di 10 mediocre ripetizioni.

Con questo in mente ho sempre incoraggiato i miei giocatori a fare lentamente le loro ripetizioni, ma in maniera perfetta; per esempio se tu hai il Qb e 2 ricevitori che stanno lavorando sulla traccia curl, non affrettatene l’esecuzione solo per poter dire che ne hanno fatte 10. Sarà molto più produttivo avere i ricevitori che ritornano camminando dopo il drill, durante le ripetizioni, lasciandogli maggior tempo di recupero, e fare solo 5 curl perfette, piuttosto che una sola. Affrettarsi (NdT, il vecchio motto dei coach italiani “in campo si corre!”) va bene ma non è il solo ingrediente; le migliori ripetizioni in allenamento significano poche cose fatte al meglio.

Non ho mai voluto allenare un qualcosa che poi un giocatore non debba fare o vedere in partita. Un coach di successo deve guardare ogni drill – che sia individuale, di reparto o di squadra – e chiedersi se sarà utile o sarà qualcosa che poi si potrà verificare in partita. Se la risposta è no, buttate via tutto, è un movimento inutile dunque una perdita di tempo. L’unica risorsa che non possiamo rimpiazzare è il tempo.

Seguendo questo principio potete eliminare i drill sterili (inutili) e concentrarvi su quelli veramente utili. Prendeteli uno ad uno e studiate come renderli il più possibile game-like (simili alle situazioni della partita). Per esempio la nostra Air raid dipende in gran parte dai multiple set, concentramenti di giocatori su determinate zone e no-huddle attack. Con questi parametri, ho deciso di rendere tutti i drills d’attacco simili alla partita, allenandomi sul campo segnato da gara, inclusi i box allenatori e giocatori sulla sideline e chiedendo ai nostri coaches e giocatori di lavorare ed effettuare le sostituzioni dalle posizioni che avrebbero avuto durante la partita del Sabato.

Ciò migliora notevolmente l’efficienza dell’uso delle sostituzioni e abbatte il numero di penalità per delay of the game. Credo che i giocatori riescano ed eseguire meglio durante la partita se possono visualizzare cosa succederà durante gli allenamenti mirati a riprodurre gli eventi della partita stessa.

Practice for the Unplanned Event – allena all’imprevisto

Ogni allenatore ama quei giochi eseguiti esattamente nella maniera in cui sono stati disegnati. Ad essere onesti però questo avviene raramente. Ciò è particolarmente vero per le pass offense. Allenare ad affrontare gli scenari imprevisti è molto importante.

Prendete ognuno dei vostri pass play  ed elaborate ciò che potrebbe accadere se il vostro Qb fosse forzato ad uscire in scramble alla sua destra, e poi ripetete il processo con uno scramble a sinistra.

Io alleno queste situazioni ogni allenamento della settimana per essere sicuro che chiunque sia in campo sappia cosa fare nel caso che il Qb sia costretto a scramblare. Dò a tutti i ricevitori un punto di riferimento e mi assicuro che sia la linea che i running back conoscano le loro responsabilità specifiche.

La nostra squadra spesso effettua dei giochi spettacolari quando le difese giocano al meglio e forzano il nostro Qb fuori dalla tasca. Come si suol dire noi mettiamo il limone nella limonata (n.d.t. intraducibile in italiano, il senso è più o meno : mettere la cigliegina sulla torta), perché ci alleniamo molto all’imprevisto, e ciò non ci coglie impreparati.

La pianificazione dell’allenamento è cruciale per avere un multiple receiver pass attack produttivo.

Practice Making the Big Play – Allenare effettuando Big Play

Segniamo tanto perché i giocatori sono sicuri di riuscirci. Ci sono tante cose che mi aspetto vengano eseguite in ogni gioco da ogni giocatore, ma il risultato finale è sempre il touchdown.  Con ciò bene in mente ho reso obbligatorio che chiunque abbia la palla debba fare di tutto per segnare. In poche parole i miei giocatori in allenamento debbono sempre segnare, che sia un esercizio individuale che di reparto che di squadra.

Pretendo che tutti i giocatori si impegnino a segnare ad ogni gioco. Ciò richiede un po’ di pazienza, in quanto bisogna rallentare l’intensità ed il ritmo di allenamento per aspettare che il portatore di palla ritorni indietro dopo lo sprint alla goal line. I risultati dimostrano che ne vale la pena perché i big play diventano un abito mentale.

Plan Success – pianifica il successo

Tutte le abitudini di allenamento descritte possono venire pianificate in ogni sessione. Il miglior momento per pianificare gli allenamenti è l’estate, quando non sei sotto pressione. Per questa ragione io pianifico tutti gli allenamenti, inclusi playoff e final bowl, in luglio.

Sono organizzati per giorno della settimana ed inseriti in un gande classificatore, da usarsi se necessario, su base giornaliera.  E’ sempre gratificante scoprire alla fine quanti pochi cambiamenti sono stati fatti e quanto consistente il nostro attacco sia diventato grazie a questa pianificazione.

I momenti più importanti durante la settimana prima della gara sono quelli in cui i coaches stanno con i giocatori; il successo può essere pianificato con largo anticipo.

Basic “Air Raid” Weekly Schedule-Season

Monday:
90 min. view previous game
30 min. dress-warm-up
40 min. special teams review
20 min. individual drills
30 min. walk through game plan
30 min. watch video of upcoming opponent

Tuesday:
30 min. watch video of upcoming opponent
15 min. warm-up
15 min. special teams/individual drills for uninvolved
20 min. individual drills
10 min. group routes on air/OL individual drills
10 min. one on one DB-WR/inside run drill
10 min. team screens
5 min. special teams
20 min. 7on7/pass rush vs pass pro
25 min. team offense: coming off goal, open field, third and short, FGS
30 min. individual meet watch days work-out

Wednesday:
30 min. watch video of upcoming opponent
15 min. warm-up
15 min. special teams/individual drills for uninvolved
20 min. individual
10 min. one on one DB-WR/inside run drill
20 min. 7on7/pass rush vs pass pro
55 min. team: goal line, red zone, third and long, open field, punt
30 min. individual meet watch days work-out

Thursday:
20 min. team meet watch previous days team video
10 min. individual meet study opponents
15 min. warm-up
35 min. special teams/individual drills for uninvolved
10 min. individual
10 min. team scramble drill
55 min. team game plan
10 min. sideline sub special teams
No meetings after practice

Friday:
Travel and meetings

Saturday:
Game

Sunday:
Off


Coach: Roberto La Rocca
DC Predatori Golfo del Tigullio
EMAIL: 58iron@gmail.com

About Davide Giuliano

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