Offense

SHAKE CONCEPT IN SITUAZIONE DI GL/SY

on

TRADOTTO DA: XandO Labs: Shake Concept in GL/SY situations

Un anno fa ho avuto il piacere e l’onore di collaborare con il noto sito di “football strategy” X and O Labs presentando l’articolo che leggerete in seguito tradotto in Italiano.

INTRODUZIONE

I rub concepts sono tra i nostri giochi preferiti in situazioni di short yardage o goal line. Spesso, se non sempre, i nostri avversari proveranno a difendere in copertura man to man in queste specifiche situazioni e i rub concepts si avvantaggiano proprio di questo modo di difendere.

Il nome di questo concetto prende spunto dallo “shake concept” tipico degli attacchi air raid, in effetti il nostro shake e il suo omologo si somigliano abbastanza con la differenza che noi lo usiamo in parti molto “compresse” del campo ed essenzialmente contro difese a uomo senza la necessità di avere una traccia in post come nello shake concept originale che invece era un concetto ideato per battere difese schierate a zona ed in campo aperto.

Lo “shake” è uno dei giochi contenuti nel nostro pacchetto di “rub”, più conosciuti come “pick plays”. Nell’insegnare questo gioco ai nostri atleti enfatizziamo al massimo il principio che eseguire un “pick” o blocco su un difensore durante un’azione di passaggio non è legale, anche per questo preferiamo usare la parola “rub”. Ciò che vogliamo ottenere con i nostri rub plays è il leverage necessario per poi ottenere separazione dall’uomo che difende il nostro ricevitore, ottenuto il leverage il nostro QB dovrà solo mettere la palla nelle mani dell’uomo che ha il miglior leverage e separazione.

Slide1

Protezione:

Prima di entrare nel dettaglio del vero e proprio gioco di passaggio è importante definire quale sia il nostro schema di protezione in questo caso.

Noi utilizziamo il vertical set per le nostre protezioni sui passaggi, e il nostro schema di base è una variante del classico schema Slide/Man in cui il lato “man” della nostra linea d’attacco blocca MDM (most dangerous man) mentre il lato “slide” blocca a zona. Nei nostri schemi di quick pass la nostra linea d’attacco esegue un vertical set da 2 passi per poi eseguire il punch con lo scopo principale di non permettere alcuna penetrazione dall’interno.
In alcuni casi utilizziamo anche una roll out protection per, eventualmente, dare al nostro QB anche l’opzione di tenere la palla e correre in caso tutti i ricevitori fossero coperti.

Assegnamenti dei Ricevitori:

Allineamento:

Il nostro allineamento standard nelle formazioni 2×2 è il seguente:

  • con la palla al centro del campo e sulle hash marks opposte
    • Ricevitori esterni allineati sulla LOS e appena dentro ai numeri
    • Ricevitori interni allineati off e a splittare la distanza tra i ricevitori esterni e l’ultimo uomo in linea d’attacco (EMOL)
  • con la palla sulle hash marks vicine
    • Ricevitori esterni allineati sulla palla e una yd esterno ai numeri
    • ricevitori interni allineati off e a splittare la distanza tra il ricevitore esterno e l’EMOL

Quando ci avviciniamo alla goal line, solitamente, riduciamo le distanze tra i nostri ricevitori chiedendo al nostro ricevitore esterno di avvicinarsi alla palla di 4/5 yds mentre il ricevitore interno si allineerà a 4/5 yds di distanza da quello esterno. Utilizziamo questi allineamenti per quasi tutti i nostri giochi di goal line, non solo per i rub plays, per non dare ai nostri avversari chiare chiavi di lettura.

Slide2

Route Running:

Rub Route: Il ricevitore esterno ha come assegnamento primario quello di “settare” il rub, immediatamente dopo lo snap sprinterà stemmando la sua traccia verso la spalla interna del difensore interno, appena arriverà in sua prossimità, il più vicino possibile ma evitando il contatto, eseguirà un taglio, puntando il suo piede interno, e dirigendosi verticalmente verso il fondo della end zone, dopo di che, ancora puntando il piede interno, eseguirà un taglio verso l’esterno che lo porti a separarsi dall’uomo che lo sta coprendo verso la sideline senza mai allontanarsi dalla end line. Una migliore descrizione sulla tecnica utilizzata per correre questa traccia seguirà più avanti nell’articolo.

Flat Route: il ricevitore #2 ha quale primo assegnamento quello di “congelare” l’uomo di fronte a lui, tenerlo fermo nella sua posizione di partenza fin quando non vede con la sua coda dell’occhio il ricevitore #1 entrare nel suo campo visivo, per fare questo eseguirà la tecnica di foot-fire sul posto mantenendo le spalle parallele alla LOS per non dare alcuna lettura al difensore che lo copre. Non appena il ricevitore #1 entrerà nel suo campo visivo pianterà il piede interno ed eseguirà una traccia in flat con ZERO GUADAGNO.

E’ essenziale, per la corretta esecuzione di questo gioco, che il guadagno durante l’esecuzione della flat route sia veramente contenuto e prossimo allo zero per evitare ogni interferenza con il “rub runner” e, in secondo luogo, per mantenere separazione tra le due tracce nella fase finale di esecuzione del gioco.

Come viene difeso di solito questo gioco? 

Ci sono essenzialmente due modi per difendere questo gioco in questa specifica situazione di campo, lock-man e switch-man, entrambe sono inefficaci se il nostro attacco eseguirà gli assegnamenti nel modo corretto.

Shake vs copertura Lock-Man

Contro una copertura a uomo del tipo Lock, in cui il difensore ha quale assegnamento un uomo specifico dell’attacco ovunque esso vada, il nostro rub runner semplicemente creerà separazione per il nostro flat runner perchè ostruirà al difensore interno, per un tempo sufficiente a creare separazione, la strada più breve per coprire il nostro ricevitore interno. E’ importantissimo che il rub runner miri la spalla interna del difensore interno perché questo forzerà lo stesso variare la sua traiettoria cercando di passare sopra il rub runner. Questo, ovviamente, crea lo spazio necessario per rendere “aperto” il ricevitore #2. Non appena il ricevitore #1 vede che il difensore interno inizia a cambiare la sua traiettoria per evitarlo può piantare il piede interno e tagliare verso il fondo della end zone, se si rende conto di non poter evitare il contatto il suo compito è quello di fermarsi, dimenticarsi del suo assegnamento ed evitare il più possibile il contatto. Il più delle volte comunque si creerà una sorta di muro formato dal rub runner, l’uomo che copre il rub runner e il difensore interno che sta coprendo il flat runner.

Slide3

Slide4

Slide5

Slide6

Shake vs copertura Switch-Man:

Quando i difensori coinvolti in man coverage si scambiano gli assegnamenti in caso di incroci (switch-man) il nostro ricevitore #1 diventa il protagonista di questo concetto. Il suo route running non cambia, mirerà alla spalla interna del difensore interno ma, avvicinandosi, noterà che questo aprirà i suo fianchi verso di lui ma rimarrà fermo ad aspettarlo. Questa immagine dirà al nostro ricevitore esterno che i difensori stanno switchando il loro assegnamento. In questo momento pianterà il suo piede interno per dirigersi verticalmente verso la end line appoggiandosi fisicamente al suo avversario che spesso cercherà il contatto ed utilizzando il proprio peso per cercare inerzia a proprio favore, quindi, una volta arrivati nei pressi della end line eseguirà la tecnica di push off per creare separazione eseguendo il suo taglio finale verso la sideline. E’ di fondamentale importanza che il ricevitore, immediatamente dopo il taglio sia pronto con gli occhi e con le mani a ricevere il lancio.

Il nostro flat runner non avrà nessun differente assegnamento, deve solo ricordare di essere paziente e di non uscire dal foot-fire troppo presto per permettere al ricevitore #1 di eseguire bene il proprio assegnamento e, una volta uscito dal footfire verso il flat, di non guadagnare assolutamente terreno per rimanere lontano dal ricevitore che sta correndo la sua traccia sul fondo della end zone.

Slide7

Slide8

Slide9

Slide10

Slide11

Note sulla tecnica individuale dei ricevitori in goal line:

Quando corriamo le nostre tracce in goal line noi insegniamo ai nostri ricevitori che non hanno molto spazio per creare separazione con la loro velocità, come in campo aperto, e che, invece, questa è la parte del campo in cui il contatto fisico diventa preminente e quindi anche la tecnica da utilizzare sarà molto più “fisica”.

Il concetto principale da cui partiamo è che l’unico modo per creare separazione in spazzi così piccoli è che il ricevitore si faccia prima coprire dal difensore nello svolgimento della prima parte della sua traccia, diminuendo il più possibile la distanza dallo stesso e possibilmente cercando il contatto fisico, dopo di che eseguirà:

  • rip under: tecnica con la quale il nostro ricevitore esegue un “rip” sotto il difensore che lo copre, cercando di stare il più basso possible, assorbendo il contatto aiutandosi con la forza delle gambe ed offrendo, al tempo stesso, meno supeficie possibile di contatto al difensore che lo copre.
  • lean: il ricevitore che ha conquistato il leverage desiderato si appoggia letteralmente al corpo del difensore che lo copre usando il peso del suo corpo e la forza delle sue gambe per “vincere” il contatto fisico mentre corre la parte verticale della sua traccia;
  • push off: chiediamo al nostri ricevitore di “spingere via” il difensore con l’avambraccio mantenendo sempre il braccio piegato per creare separazione ed evitare di essere sanzionati per OPI;
  • finish the route: immediatamente dopo il taglio finale ed il push off il ricevitore accelera per aumentare la separazione e rivolge lo sguardo al QB con le mani pronte a ricevere il lancio.

Slide12

Assegnamenti del Quarterback:

Questo è un gioco ad un passo di dropback per i nostri QB. I nostri Qb utilizzano il tapewriter footwork per evitare di eseguire hitch step e trovarsi addosso alla protezione offerta dalla linea d’attacco.

La chiave di lettura per il nostro QB è il difensore più esterno, a prescindere dalla copertura che utilizzerà la difesa questa chiave di lettura rimarrà invariata.

  • Se il difensore esterno segue il rub runner per tutto il tempo fino al momento del rub il nostro QB lancerà al ricevitore interno che dovrebbe correre la sua flat route totalmente non coperto. Chiediamo al nostro QB di lanciare il pallone dove il ricevitore sarà al momento della ricezione e non al ricevitore stesso in modo da tenerlo lontano da ogni possibile rimonta dei difensori.
  • Se il nostro QB, invece, vede che il difensore esterno apre i suoi fianchi, rallenta e aspetta la traccia che viene dall’interno, continuerà con il suo tapewriter footwork, ri-setterà i suoi piedi, e lancerà al ricevitore #1 immediatamente dopo il suo ultimo taglio quando lo stesso avrà conquistato leverage e separazione. Questo tipo di lancio è, invece, più accurato e sul target perché non vogliamo condurlo verso il traffico creato dalla flat route e dall’uomo che lo sta coprendo.

Varianti: 

Lo Shake Concept dalla Goal Line Bone Formation:

Quando siamo vicini alla goal line, o in situazioni di corto yardaggio, una delle nostre formazioni “pesanti” preferite è quella che noi chiamiamo “Bone”. Questa è una formazione che utilizziamo preferibilmente per giochi di corsa, di conseguenza di solito ci ritroviamo ad affrontare un box pieno di difensori e copertura man to man sugli unici due ricevitori aperti. Uno dei nostri giochi preferiti da questa formazione è la stretch dalla quale corriamo anche una naked bootleg con il concetto di shake.

Da questa formazione il flat runner sarà uno dei due fullbacks, quello opposto alla azione di corsa. Dato che questo è allineato all’interno del backfield offensivo e che il difensore che lo copre sarà “congelato” dalla finta di corsa, rilascerà immediatamente verso il flat dopo lo snap della palla. Il suo unico assegnamento è di eseguire la sua release accertandosi che nessun difensore esegua una eventuale rush verso il QB al suo esterno evitando così una pressione diretta verso il QB che sta eseguendo la sua azione di naked bootleg.

Solitamente contro questo tipo di formazione la difesa difficilmente adotterà una tecnica di copertura switch-man e spesso il CB si troverà a decidere se continuare a coprire il suo uomo che corre la rub route o coprire il FB che sta correndo la sua flat route. Il nostro QB eseguirà la medesima lettura spiegata in precedenza e reagirà alla decisione del CB.

Slide14

Lo Shake Concept da formazioni 3×1:

Quando le difese avversarie cominciano a schierare un terzo difensore a proteggere il deep spesso la nostra reazione è di giocare da formazioni 3×1, questo forza la difesa avversaria a prendere una decisione:

  • coprire i nostri tre ricevitori con 3 difensori e giocare man lock o varianti della man switch
  • portare un quarto difensore sul lato dei tre ricevitori, questo lascerà il nostro ricevitore singolo sul lato debole isolato contro il suo CB, situazione da noi spesso ricercata, oltre ad indebolire sensibilmente la struttura della difesa all’interno del box contro i giochi di corsa.

Dalle nostre formazioni 3×1 il concetto Shake sarà eseguito dai due ricevitori più interni mentre il più esterno correrà una traccia in fade con lo scopo principale di portar via il CB dal centro dell’azione.

Avendo due giocatori in più a congestionare la zona di campo in cui eseguiamo il concetto Shake il QB dovrà essere pronto a lanci molto più accurati e veloci per colpire finestre solitamente più piccole.

Slide15

Segue un breve video in cui il nostro attacco esegue lo shake concept in diverse situazioni di partita e di allenamento.


Coach: DAVIDE GIULIANO
HC/OC NAZIONALE ITALIANA DI FOOTBALL AMERICANO
WR coach Rhinos Milano
EMAIL: davidegiuliano@me.com

About Davide Giuliano

Recommended for you

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *