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FOOTBALL 1O1: COPERTURE DIFENSIVE MOFC

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Difendere contro gli attacchi aerei degli avversari è, da sempre, uno dei grattacapi senza soluzione definitiva che deve affrontare un defensive coordinator,  su 11 giocatori solitamente almeno 3/4 sono impegnati nella pass rush, ne rimangono solo 7/8 per coprire un intero campo, un enigma di difficile soluzione che si presta ad un’infinità di interpretazioni.

Le zone difensive

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Le zone in cui un offensive coordinator idealmente suddivide il campo da attaccare sono quelle illustrate nella figura precedente, 17 zone di campo che la difesa deve coprire con 7/8 giocatori.  Le scelte possibili che ha la difesa per provare a coprire coprire tutte queste sono:

  • Assegnare ai propri difensori più zone del campo contemporaneamente;
  • Lasciare libere intenzionalmente alcune zone preferendo coprirne altre;
  • entrambe le precedenti scelte in combinazione tra di loro;

E’ pur vero che un attacco non ha 17 ricevitori a disposizione è, quindi, più realistico che un Defensive Coordinator si prenda la licenza (ormai di uso comune) di suddividere il campo da difendere in un numero molto minore di zone, solitamente sei zone corte (underneath) e tre zone profonde (deep) a volte stirando (stretching) , altre unendo (meshing) o sovrapponendo (overlapping) tra di loro le 17 zone precedentemente accennate.

Questo processo di “semplificazione” permette alle difese di gestire meglio il campo avendo così solo 9 zone da coprire con 7/8 difensori incaricati di coprirle.

Il passing game moderno, in sostanza, è studiato per stressare al massimo gli stretch, sia orizzontali che verticali, che si creano nel processo precedentemente descritto.

Non tenendo in considerazione le innumerevoli varianti possibili, nel football americano ci sono cinque principali tipi di copertura che ogni QB deve conoscere e sapere riconoscere: Cover 0, 1, 2 , 3 , 4 dove il numero associato alla parola Cover indica quanti difensori sono impegnati a difendere le zone profonde del campo.

In questo e nei prossimi articoli cercheremo di identificare le peculiarità delle coperture difensive, quali sono i loro punti di forza e i loro punti deboli e soprattutto quali sono i “segni di riconoscimento” distintivi di ognuna di esse che coach e QB (ma anche ricevitori) devono saper individuare.

MOFC vs MOFO

I difensori impegnati generalmente in copertura sono distinti in tre gruppi principali: safety, Cornerbacks e Linebackers, ognuna di queste tre posizioni fornisce all’attacco alcune chiavi di lettura per decifrare la tipologia di copertura che stanno giocando.

Le safeties e la loro posizione in campo ci permettono di raggruppare tutte le coperture in due grandi famiglie:

  • MOFC coverages (Middle Of The Field Closed): sono tutte le coperture difensive che assegnano ad una safety la zona deep tra le due hashmarks e che quindi hanno un uomo che “chiude” il middle of the field. A questa famiglia di coperture appartengono le COVER 1 e 3;
  • MOFO coverages (Middle Of The Field Open): Sono tutte le coperture che invece non sono MOFC o, per meglio comprendere, non hanno un uomo che fisicamente copre il middle of the field. A questa famiglia di coperture appartengono le COVER 0, 2 e 4.

Il numero di safety allineate deep ci permette, inoltre, di prevedere quanti uomini la difesa schiera nel box e, quindi, può impegnare per fermare le corse quale assegnamento primario. Una difesa che ha una sola safety deep sicuramente avrà la possibilità di schierare almeno un uomo in più nel box rispetto ad una difesa che di deep safeties ne schiera invece due.

A causa della possibilità che ha la difesa di “mascherare” una copertura facendo poi ruotare una delle due safety, le informazioni appena citate non sono ancora sufficienti per poter distinguere in maniera netta le coperture tra di loro.

I Cornerbacks forniscono anch’essi indicazioni molto importanti per poter decifrare le coperture difensive, solitamente un CB utilizza due tecniche di copertura: a uomo (copri quell’uomo ovunque vada durante l’azione) o a zona (copri quella determinata porzione di campo), gli indicatori che il CB fornisce per identificare il suo assegnamento sono essenzialmente tre:

  • La sua profondità: la distanza dalla LOS;
  • il suo focus: ovvero cosa o chi sta guardando;
  • il suo leverage: il suo particolare allineamento orizzontale in relazione al ricevitore che ha davanti

A livelli non avanzati di football se un CB è allineato a sei yds o meno dalla LOS, con un leverage interno o “faccia a faccia” rispetto al suo ricevitore e con il focus rivolto sullo stesso ricevitore molto probabilmente giocherà una tecnica di copertura a uomo. Il motivo per cui spesso si preferisce l’allineamento (leverage) interno rispetto al ricevitore è che solitamente nelle coperture a uomo i CB non ricevono aiuto in copertura dai LB e quindi hanno come compito principale quello di ostruire le release interne dei ricevitori costringendo gli stessi, possibilmente, a release verso l’esterno, direzione in cui invece la sideline è un alleato, e a lanci più lunghi per il QB.

Quando invece un CB è allineato ad una profondità di più di sei yds, il suo focus è diretto verso il backfield offensivo, e il suo leverage è esterno o testa a testa è molto probabile che stia giocando una copertura a zona.

A livelli più avanzati questi concetti rimangono in teoria ancora validi ma i DB hanno, nel tempo, imparato a nascondere i loro intenti fino a pochissimi attimi prima dello snap in modo da dare al QB meno letture possibili.

L’ultima chiave di lettura importante sono i Linebackers. A causa del loro posizionamento pre-snap poco favorevole in caso di passaggio questo gruppo non ha modo di “nascondere” i propri intenti. Immediatamente dopo lo snap un LB che si muoverà allontanandosi dal QB indicherà che sta giocando una copertura a zona, se invece si muove orizzontalmente o verso la LOS allora sicuramente starà giocando una difesa a uomo. Ovviamente, anche in questo caso, i Defensive Coordinator cercano continuamente di trovare il modo di mascherare le loro intenzioni ma la somma di tutte queste chiavi di lettura solitamente ci da una lettura abbastanza fedele di quelle che sono le intenzioni della difesa che ci troviamo di fronte.

COPERTURE MOFC O ONE HIGH SAFETY

Cover 1

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Cover 1 per definizione comune è una copertura in cui tutti i difensori non impegnati nella pass rush coprono un ricevitore elegibile con tecnica a uomo ad eccezione dell’unica deep safety che invece è incaricata di coprire, da sola, tutto il deep.

Safties: La free safety è solitamente allineata al centro del campo, tra le due hashmarks, ad una profondità di circa 12 yards ed il suo focus è verso il QB, leggendo i suoi occhi è incaricata di proteggere la porzione centrale del deep difensivo. La strong safety, invece, è solitamente allineata sul secondo livello, con head up o inside leverage sul ricevitore #2 schierato sul lato forte della formazione offensiva, a volte, essendo il force player contro le corse, i coach preferiscono schierarla esterna al ricevitore #2 per agevolare il suo compito di forzare le corse esterne verso l’interno.

Cornerbacks: la loro profondità di allineamento è solitamente entro le sei yds dalla LOS, con inside leverage e con il focus rivolto al ricevitore.

Linebackers: solitamente la cover 1 è accompagnata da schemi di blitz dei LB è quindi probabile trovare uno o più LBs allineati entro le 4 yds dalla LOS che mostrano un chiaro intento di blitz.

punti di forza

  • aggiungendo un uomo in più sul secondo livello la cover 1 permette di aumentare il numero di giocatori dedicati a fermare le corse;
  • ci permette inoltre di aumentare la pressione sul QB mandando giocatori in Blitz;

Punti deboli

  • le coperture sono sostanzialmente man to man e, se la pressione sul QB non è sufficiente, i rischi di big plays sono costanti, a parità di qualità un ricevitore batte quasi sempre un DB anche solo per il fatto che è l’unico a sapere dove andrà, il lavoro di 1on1 in allenamento dovrebbe essere un periodo fisso ed inamovibile proprio per questo motivo;
  • Ogni traccia che metta stretchi orizzontalmente la Free Safety e la sua responsabilità di coprire tutto il deep;

In sostanza il focus quando giochiamo contro una difesa cover 1 va puntato nel cercare mismatch (possibilmente ricevitori contro LB) e colpirli in accelerazione giocando delle tracce con speed cut o che non chiedano al ricevitore di decelerare permettendo quindi allo stesso di creare separazione dall’uomo che lo copre man to man.

ESEMPI DI CONCETTI CHE ATTACCANO LA COVER 1

  • FADE/SPEED OUT: i ricevitori esterni sono in 1on1 contro i CB in una traccia fade lontanissima dalla FS e non decelerano mai, i ricevitori interni sono in 1on1 contro LB/SS e corrono una traccia che non rallenta mai con buone chance di creare separazione se corse con la tecnica corretta.
  • SLANT/QUICK OUT: in genere ogni traccia che ne incroci un’altra e possa creare dei RUB naturali è una buona idea contro la cover 1
  • SLANT/CORNER: la slant attacca l’area lasciata libera dal difensore che copre la corner che, a sua volta, stretcha orizzontalmente la Free Safety
  • Ogni concetto che contenga tracce che attraversano il campo in velocità quali: Mesh, Drive, Shallow Cross, Y Cross con grande attenzione da porgere alla capacità dei ricevitori di evitare le collisioni con i LB ai quali viene insegnato ad ostruire tutte le crossing routes possibili.
  • In generale qualsiasi aggiustamento in termini di formazione che permetta di isolare il nostro miglior ricevitore contro un difensore meno dotato e in una porzione di campo molto ampia, ad esempio allineando una formazione trips sul lato corto del campo e isolando il ricevitore weak contro il suo CB sulla parte larga del campo.

PROTEZIONE

Questo tipo di copertura di solito è accompagnata da schemi di blitz che tendano a mettere in difficoltà il QB dandogli meno tempo possibile e quindi meno tempo alle tracce dei ricevitori di svilupparsi. Solitamente in questo caso la pressione viene dai LB schierati all’interno del box e raramente è portata da più di cinque uomini compresi i DL per il semplice motivo che i ricevitori eleggibili sono 5 che andranno coperti uomo a uomo con la safety che rimane a proteggere il deep.

In teoria è una difesa che permette all’attacco di rimanere in pari con i numeri, cinque OL che proteggono contro cinque pass rusher, la parte critica sta nell’allenare la OL a frequenti scambi di assegnamento dovuti ai probabili cross, slant, stunts che la difesa utilizzerà per battere lo schema di protezione.

Varianti della Cover 1 sono sempre più utilizzate negli ultimi anni, specialmente ad alti livelli, perché sono un buon deterrente all’utilizzo degli schemi in RPO a patto di avere defensive backs di eccellenti qualità sia tecniche che atletiche capaci di coprire con successo utilizzando la tecnica di copertura a uomo.

 

COVER 3

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COVER 3 è una copertura difensiva che prevede l’utilizzo di tre difensori per coprire il deep (diviso in terzi) e 4 difensori che si dividono le 6 zone underneath.

Non sempre l’allineamento pre snap è identico a quello precedentemente raffigurato perché le difese spesso cercando di nascondere questa copertura partendo da un allineamento con due high safeties e “ruotando” immediatamente dopo lo snap.

Esistono due principali rotazioni in cover 3 da un allineamento due deep, la Cover 3 Sky e la Cover 3 Cloud:

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COVER 3 SKY

COVER 3 CLOUD

Safeties: Dal classico allineamento 1 high, la SS di solito è allineata ad una profondità di circa 6 yds ed esterna al TE di circa 4-5 yds mentre la FS è solitamente allineata all’interno delle hashmarks ad una profondità di 9-12 yds; In caso di rotazioni le due safety sono solitamente allineate intorno alle hashmarks e ad una profondità di circa 9-10 yds ma appena prima dello snap cominceranno a muoversi verso i loro assegnamenti in modo da non essere in ritardo dopo lo snap.

Cornerbacks: Solitamente si trovano ad una profondità di circa 7-9 yds con il loro focus diretto verso il QB e con leverage head up o outside; in caso di rotazione Cloud solitamente uno dei due CB è schierato ad una profondità diversa rispetto all’altro e questo denuncia spessissimo il lato verso il quale la difesa effettuerà la sua rotazione;

Linebackers: più o meno allineati ad una profondità di 4 yds hanno come primo compito quello di fermare le corse e di eseguire il wall sui ricevitori interni per impedire loro ricezioni veloci verso l’interno del campo;

Punti di forza

  • è una difesa che può contare su “quasi” otto uomini nel box, la SS o la safety in rotazione verso il flat è di solito l’uomo in più sulle corse;
  • 3 uomini in copertura sul profondo
  • 4 uomini in pass rush, ma anche più se si sceglie di tenere solo 3 giocatori in copertura nell’underneath

Punti deboli

  • solo 4 difensori a difendere le sei zone underneath;
  • curl/flat o in genere qualsiasi “cucitura” delle zone underneath
  • weak o opposto alla rotazione, solitamente la seam weak side è di pertinenza del weak side LB che di solito è un cover defender meno forte dei veri e propri DB, problema in parte superato con l’utilizzo del Nickel Back;

Riassumendo i punti deboli di questo tipo di copertura stanno nella possibilità di attaccarla con stretch orizzontali sia sul deep che sul underneath, con stretch verticali specialmente lungo le sidelines e nella scomodissima posizione del weak side LB che ha in sostanza tre assegnamenti; essere il force defender dal suo lato sulle corse e coprire sia il curl che il flat weakside.

ESEMPI DI CONCETTI CHE ATTACCANO LA COVER 3

  • STRETCH verticali e orizzontali e loro combinazioni (triangle stretch): stick, snag, spacing;
  • FLOOD, stretch verticale che solitamente attacca su tre livelli verticali una delle due sideline;
  • CURL/FLAT; in special modo quelli che attaccano il weak side e possibilmente dopo una play action o in RPO;
  • QUICK OUT: (è di fatto uno stretch orizzontale sul flat defender);
  • 4 VERTICAL: soprattutto per quanto riguarda lo stretch orizzontale a cui è sottoposto il difensore che copre il 1/3 deep centrale e per la possibilità di lanciare le due fade dei ricevitori esterni sulla back-side shoulder
  • DIG/FLAT/SEAM: (da formazioni 3×1), in sostanza una variante del concetto curl/flat in cui la traccia in Seam tiene lontana la safety da possibili interventi sulla zona curl.

 

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DIG/FLAT/SEAM CONCEPT

PROTEZIONE

Questo tipo di copertura raramente è accompagnata da schemi di blitz perché si sguarnirebbe un già povero underneath che è un obiettivo veloce da colpire. a causa del doppio assegnamento di SS e W solitamente, in caso di blitz, l’uomo in più proverrà da dentro il box.

A seconda dello schema di pass protecion utilizzata e della profondità dei passaggi questa è una di quelle coperture che permette all’attacco la possibilità di utilizzare i RB quali ricevitori aggiunti, se non in release diretta, dopo un check sulla LOS.


Coach: DAVIDE GIULIANO
HC/OC NAZIONALE ITALIANA DI FOOTBALL AMERICANO
WR COACH RHINOS MILANO
EMAIL: davidegiuliano@me.com

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2 Comments

  1. Coach Peter

    21/12/2016 at 8:04 pm

    Ottimo lavoro come anche i precedenti.
    Soltanto un piccolo appunto, forse se vuoi attaccare la cover 3 ed esci con una trips sbagli, perchè spesso le difese giocano delle coperture speciali e non la cover 3.

    • Davide Giuliano

      22/12/2016 at 4:18 pm

      Assolutamente vero ma in questo articolo si parla di coperture di base, più avanti tratteremo anche di coperture difensive che pur derivando da quelle base si adattano meglio a certe situazioni tattiche. Grazie mille per il commento.

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